Il Natale benefico dei Pirates

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Ottava edizione del Pirates Christmas Bowl, il torneo benefico di Football Americano prenatalizio organizzato proprio dai Pirates di Savona, società più votata nel 2014 nel consueto referendum lanciato da Stelle nello Sport, con un classico triangolare. Allo stadio Ruffinengo in località Legino a Savona, domenica 20 dicembre, si affrontavano quindi i Pirati, gli Hammers di Monza e i Gorillaz di Varese.

Nel primo match, gli Hammers si scontravano contro i Gorillaz vincitori per 6-0, nel secondo i monzesi contro i padroni di casa che si impongono per 8-6, l’ultima partita è una vera e propria finale, molto combattuta e tirata fino all’ultimo con la meta dei Gorillaz che porta il risultato e la vittoria del triangolare in casa varesina, vittoria che negli ultimi due anni era di marca Pirata.

Ma la vittoria più grande è stato il ricavo dell’incasso devoluto al Reparto Pediatrico dell’ospedale di Savona.

Di seguito l’intervista pre-gara al direttore sportivo dei Pirates e responsabile regionale Fidaf Eugenio Meini.

Sono passati 8 anni dalla prima edizione del Pirates Christmas Bowl, sono successe parecchie cose, siete cresciuti negli anni?

Siamo migliorati noi come risultati chiaramente, abbiamo cambiato campo, perché oramai sono 5 anni che siamo a Legino con ottimi risultati e soddisfazione anche dalla gestione del calcio. Quest’anno un ottimo Christmas Bowl, l’ottavo abbiamo alzato un po’ il livello, abbiamo convocato due squadre che si sono ben comportate nello scorso campionato, ad esempio con gli Hammers abbiamo vinto due volte la passata stagione, i Gorillaz non li abbiamo mai incontrati però hanno raggiunto l’ottimo risultato dei playoff. Vediamo, noi abbiamo tanti giovani da far esordire, siamo curiosi di vedere come si comportano contro squadre di livello tecnico molto alto”.

E’ una buona opportunità per far conoscere il mondo del football americano purtroppo poco conosciuto ai più, anche se nel savonese abbiamo una buona eccellenza come i Pirates.

Esatto, noi siamo nati nel 1983, ci chiamiamo Pirates 1984 perché è stato l’anno di fondazione ufficiale, quindi oramai sono 31 anni che siamo nel panorama del football americano. Abbiamo circa una sessantina di iscritti e una squadra Flag a Loano che è il nostro distaccamento, oggi impegnati a Torino sempre in un Bowl per beneficenza”.

Un evento benefico, quindi oltre a essere una festa prenatalizia è anche l’occasione per partecipare a una buona causa.

Noi abbiamo sempre dato una connotazione benefica a questo evento, come l’anno scorso devolviamo tutto l’incasso, sia nostro che del pubblico che verrà a vederci, all’associazione Cresci, presente al reparto Pediatria Neonatologia, un reparto d’eccellenza. Tra l’altro noi lunedì siamo stati a consegnare i regali e l’incasso al reparto dal professor Cohen”.

Quali sono le vostre aspettative per il campionato che inizierà a marzo?

Sarà un campionato in cui saremo chiamati a ripetere i risultati dell’anno scorso, questo è chiaro, però cerchiamo anche di migliorarli, abbiamo parecchi giovani, vedremo”.

Una battuta finale, qualche serie fa, in televisione ripassavamo il cult “Ogni maledetta domenica”, film interpretato da Al Pacino che racconta la storia di questa squadra di football americano, il cui allenatore ha come credo principale la forza del gruppo, quanto è importante questo in questo sport?

Ottima domanda, oggi si parla tanto di gruppo, di solidarietà, di aiuto reciproco e il football americano è proprio l’eccellenza, la cartina tornasole di queste parole, “Uno è nessuno tutti insieme fanno la squadra”, perché si sta in piedi insieme e si cade da soli”.

Luciano Parodi

(articolo tratto da http://www.stellenellosport.com)

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