I Pirates a vele spiegate!

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C’era molta attesa per l’esordio dei Pirates nel campionato italiano di football americano di III divisione Fidaf. Campo nuovo, orario nuovo, avversari nuovi, quegli Alfieri Asti approdati quest’anno nel campionato nazionale dopo un paio di anni trascorsi in quello amatoriale. Il salto è stato notevole soprattutto perchè gli astigiani si sono presentati con un roster pieno di giovani che, purtroppo per loro, hanno pagato in maniera pesante l’esordio nel campionato Fidaf. I giovani piemontesi non si devono demoralizzare. L’esperienza dei giocatori liguri è nettamente superiore e in questo momento, sono avversari di una categoria superiore.

Come il lettore può immaginare, il match è stato a senso unico. A parte il primo drive ligure, concluso con un 4° tentativo fallito, il resto della gara è stato un monologo dei pirati, che hanno messo a tabellino ben 8 touchdown con relativi extrapoint completati dall’infallibile # 10 Colombo.

I Pirati hanno dato notevole prova di forza mettendo in mostra un attacco quasi infallibile ed una D che sembra ritornata sui livelli di un paio di anni or sono, nonostante l’ assenza pesante del suo capitano #68 Matteo Rossi, costretto in sideline da un infortunio.

I liguri, attenti e concentrati, non hanno corso rischi ed hanno messo in mostra sia giochi di corsa che di passaggio, con mete di pregevole fattura, come quella dell’esordiente #89 Buselli che, ricevuto il pallone, si involava in meta con una corsa di 30 yds, evitando di forza un paio di placcaggi. Le altre segnature sono state di Moreno (3), Castagnola, Ruta, Burato e Leoni.

Federico Burato, quarterback Pirates: «La prima partita non è mai facile. C’è sempre tensione, infatti anch’io ho fatto all’inizio qualche errore, ma Coach Ferrari mi ha rimesso subito sui binari giusti. Sapevamo di essere ben rodati e preparati, ma non fino a questo punto. Ora il nostro primo obiettivo è rimanere con i piedi per terra e non esaltarci troppo, perché non abbiamo ancora dimostrato nulla. La nota positiva, oltre ovviamente al risultato, è stata la capacità di rimanere sempre concentrati. Penso che questa mentalità sia frutto della acquisita consapevolezza nei nostri mezzi e nelle nostre capacità».

Ufficio Stampa Pirates Savona

Foto Marco Ferrando

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